I più giovani potrebbero non riconoscere questo vecchio utensile da cucina: a cosa serviva il tritacarne manuale e perché un tempo le famiglie lo consideravano indispensabile
Se sei cresciuto in una casa dove quasi tutto veniva preparato partendo dagli ingredienti base, il pesante oggetto in ghisa visibile nella foto ti risulterà subito familiare. A molti giovani, tuttavia, potrebbe sembrare uno strano attrezzo meccanico da officina piuttosto che un utensile da cucina.
Si tratta di un tradizionale tritacarne a manovella.
Molto prima che i robot da cucina elettrici e i tritacarne da banco diventassero comuni, dispositivi come questo venivano usati nelle case per macinare manzo, maiale, pollo, carne cotta, verdure, frutta a guscio e altri alimenti.
L’apparecchio era semplice, robusto ed estremamente efficace. Poteva essere fissato direttamente al bordo del tavolo della cucina, caricato con pezzi di carne attraverso l’apertura superiore e azionato ruotando la manovella con impugnatura in legno.
All’interno del corpo in metallo, una vite rotante spingeva il cibo verso una lama da taglio e una piastra forata. Il cibo fuoriusciva dalla parte anteriore sotto forma di piccoli pezzi macinati, pronti per la preparazione di polpette, salsicce, hamburger, polpettoni, ripieni, paté, gnocchi di carne e molte ricette tradizionali di famiglia.
Per generazioni, questo tipo di tritacarne è stato un pratico utensile domestico, ben lontano dall’essere un semplice oggetto decorativo o nostalgico.
Cos’è l’oggetto nella foto?
L’oggetto è un tritacarne manuale dotato di morsetto per il fissaggio.
I suoi componenti principali includono solitamente:
Un corpo pesante in ghisa
Una tramoggia a forma di imbuto nella parte superiore
Una manovella
Un’impugnatura in legno o metallo
Una vite o coclea interna
Una lama rotante
Una piastra di macinazione forata
Una ghiera di bloccaggio filettata
Un morsetto per fissare l’apparecchio al tavolo
Nonostante l’aspetto semplice, sfrutta un design meccanico molto ingegnoso, tuttora utilizzato nei moderni tritacarne elettrici.
Come funziona un tritacarne manuale?
Il meccanismo di base è cambiato sorprendentemente poco nel corso degli anni.
I pezzi di cibo vengono inseriti nella tramoggia superiore.
Mentre l’utente gira la manovella, una coclea metallica a spirale all’interno del corpo inizia a ruotare.
La coclea spinge il cibo in avanti verso una lama rotante affilata.
La lama taglia il cibo contro una piastra metallica forata. Il cibo macinato viene quindi spinto attraverso i piccoli fori della trafila ed esce dalla parte anteriore.
L’importanza dei fori nella trafila
Il diametro dei fori determina la finezza della macinatura.
Una trafila con fori grandi produce una consistenza grossolana.
Una trafila con fori piccoli produce una consistenza più fine.
Alcune famiglie possedevano diverse trafile per poter regolare la consistenza in base alla ricetta.
Macinatura grossolana
La macinatura grossolana era indicata per:
Salsicce rustiche
Chili
Hamburger a grana grossa
Alcuni ripieni a base di carne
Macinatura fine
Le trafile a fori piccoli erano indicate per:
Polpette
Polpettone
Impasti fini per salsicce
Preparazioni tipo pâté
Alcuni ripieni per gnocchi o ravioli
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